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PREVENZIONE PATOLOGIE DELLA MAMMELLA

Dott.ssa Garasto Emanuela
Responsabile Ambulatorio di Prevenzione Patologie della Mammella



 


 


L'ambulatorio per le PATOLOGIE DELLA MAMMELLA del MEDICAL CENTER si occupa della diagnosi precoce del tumore al seno e della sua prevenzione attraverso le visite cliniche e la diagnostica ecografica.


La visita senologica è consigliata in presenza di anomalie della mammella come alterazione della cute e del capezzolo, secrezione dal capezzolo, dolore della mammella, comparsa di ispessimenti o noduli nella ghiandola mammaria, oppure in seguito all'esecuzione di uno screening mammario (mammografia, ecografia) che evidenzia diverse alterazioni senza sintomi e non palpabili che devono essere ulteriormente valutate


La prima visita senologica é consigliata verso i 28/30 anni e deve essere eseguita una volta all'anno,  eventualmente assieme a un'ecografia mammaria.


Ecografia mammaria


A COSA SERVE?
L’ecografia è un esame che non può sostituire la mammografia nella ricerca del tumore maligno in fase precoce in quanto non individua calcificazioni microscopiche rilevabili dalla mammografia. L’utilizzo dell’ecocolor-doppler non aiuta a identificare le lesioni, ma talvolta aiuta a chiarirne la natura (benigna o maligna).


COME SI ESEGUE?
L’esame viene eseguito dal medico radiologo, con un ecografo dotato di sonde di superficie, appositamente studiate per la mammella. Dopo aver spalmato il gel sulla cute, si procede tramite la sonda a eseguire scansioni perpendicolari e a raggiera di tutta la mammella.


QUANDO SI DEVE ESEGUIRE?


È complementare alla palpazione e alla mammografia. Se alla palpazione si identificano alterazioni nodulari o alla mammografia si visualizzano aree sospette o di difficile interpretazione, l’ecografia può aiutare a chiarire il dubbio diagnostico.


Dopo i 40 anni, ai fini di un'efficace diagnosi precoce, é raccomandata l'esecuzione periodica della mammografia, sempre accompagnata dalla visita clinica ed eventualmente dall'ecografia.


Mammografia


COS’È?
È una radiografia della mammella, che rappresenta un esame fondamentale in senologia. L’immagine della mammografia nasce dall’interazione con i raggi X che l’attraversano e vanno a impressionare la pellicola mammografia (nel caso di un sistema analogico) o un rilevatore collegato al computer (come avviene con la mammografia digitale).
Ad oggi questo esame, pur mantenendo un ruolo fondamentale, deve essere integrato con la clinica e con altre tecniche di diagnostica per immagini, quali l’ecografia e la risonanza magnetica.


A COSA SERVE?
La mammografia consente di visualizzare contemporaneamente tutto il volume della mammella (esame panoramico) e quindi identificare lesioni maligne in fase precoce, quando rappresentate unicamente da microcalcificazioni.
È l’unico esame in grado di ridurre di circa il 30% la mortalità per carcinoma mammario perché in grado di identificare il tumore in fase precoce, quando è meglio curabile.


COME SI ESEGUE?
L’esame viene eseguito con il mammografo, dal tecnico sanitario di radiologia medica, mediante delicata compressione della mammella, appoggiata su di un supporto.
La compressione viene effettuata con un piatto in plexiglass, dotato di sistema automatico di arresto. La mammografia è sempre bilaterale, fatta eccezione per casi specifici in cui se ne valuta una sola. Ogni mammella viene radiografata in due o tre proiezioni (posizioni) e, talvolta, è necessario completare l’esame con radiografie aggiuntive di aree di particolare interesse diagnostico.
Le immagini (mammografie) ottenute vengono interpretate dal medico radiologo che procede alla dettatura del referto (risultato).
Se le donne hanno il ciclo mestruale, sotto i 45 anni, l’esame andrebbe eseguito tra il 1° ed il 14° giorno dall’inizio delle mestruazioni.


QUANDO SI DEVE ESEGUIRE?
La mammografia, in un programma di diagnosi precoce, dovrebbe essere eseguita:



  • ogni 12/18 mesi in tutte le donne tra i 40 e i 49 anni e sopra i 49 anni fino alla menopausa o se in trattamento con terapia ormonale sostitutiva o in caso di seni di difficile valutazione;

  • ogni 18/24 mesi in tutte le donne sopra i 49 anni o dopo la menopausa con seni di aspetto normale.
    Una prima mammografia di base può essere eseguita tra i 35 e i 39 anni. In caso di elevato rischio familiare il controllo con mammografia dovrebbe essere iniziato precocemente.


CI SONO DELLE CONTROINDICAZIONI?
La mammografia non ha vere e proprie controindicazioni, ma presenta comunque dei limiti:



  • l’utilizzo di raggi X, con conseguente rischio biologico: è un rischio minimo, che si riduce con l’età ed è pressoché nullo dopo i 40 anni;

  • la difficoltà di studio di mammelle molto dense (con prevalente componente ghiandolare): l’esame ha una ridotta capacità di visualizzare le lesioni; la sua accuratezza varia dal 70 al 90% circa, non è quindi in grado di riconoscere un certo numero di tumori (circa il 20%) anche se palpabili; occorre di conseguenza tenere conto dei dati clinici e a volte completare l’esame con l’ecografia.

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