“Cardioprotezione nelle aziende e nei comuni: il modello noleggio che sostituisce l’acquisto includendo i servizi”

Cardioprotezione 2.0: perché il modello “tutto incluso” sta sostituendo l’acquisto dei defibrillatori nelle Aziende e nei comuni italiani.

Negli ultimi anni il concetto di cardioprotezione ha vissuto un’evoluzione profonda. Se fino a poco tempo fa un progetto di cardioprotezione si basava quasi esclusivamente sull’acquisto di un defibrillatore (DAE) e sulla formazione iniziale di alcuni operatori, oggi questo approccio appare sempre più superato. Al suo posto si sta affermando un nuovo modello: il noleggio del DAE con servizi integrati, spesso definito “tutto incluso”.

Questa trasformazione non è solo una questione economica, ma riflette un cambiamento culturale e operativo nel modo di garantire sicurezza cardiovascolare in aziende, enti pubblici, scuole, strutture sportive e luoghi ad alta affluenza.Non ultimo un cambiamento di tipo amministrativo: ovvero nuove modalità per abbattere i costi con maggiore possibilità di detrazione fiscale.

 

1. I limiti del modello tradizionale.

Non più solo DAE e corsi: l’evoluzione dei progetti di cardioprotezione

Il modello classico di cardioprotezione prevedeva tre passaggi principali:

  1. acquisto del DAE,
  2. corso di formazione BLSD
  3. installazione dell’apparecchio.

Una soluzione che, sulla carta, sembrava completa. Nella pratica, però, presentava diverse criticità La gestione del defibrillatore nel tempo richiede attenzione costante: controlli periodici, sostituzione di batterie ed elettrodi, aggiornamenti software, verifiche di conformità normativa. Tutte attività che, se trascurate, possono rendere il DAE inutilizzabile proprio nel momento del bisogno, con enormi resposabilità civili e penali per il datore di lavoro e tutta l’azienda sia pubblica che privata.

A questo si aggiunge il tema della formazione: le competenze di primo soccorso tendono a ridursi se non vengono aggiornate regolarmente. Senza richiami formativi, simulazioni o retraining, il rischio è quello di avere persone formalmente abilitate ma poco sicure nell’intervenire.

Il risultato? Molti DAE acquistati finiscono per diventare dispositivi “presenti ma non pronti”.
Per “non pronti” si intende anche non avere il numero congruo di persone che possono intervenire con competenza e capacità in qualunque giorno dell’anno.Persone formate adeguatamente, che hanno il certificato BLSD non scaduto e che hanno fatto un training con un DAE trainer identico a quello in dotazione. Infatti un altro errore è quello di non far familiarizzare i dipendenti e preposti con il DAE in dotazione, per poi scoprirlo mesi o anni dopo il corso, durante una emergenza con tutto quello che comporta dal punto di vista emotivo.

Non è possibile ignorare questa formazione perché è “business critical”, ovvero formazione inderogabile a bilancio e prevista per legge. Un esempio: provate a non mettere un estintore in un qualsiasi luogo di lavoro pubblico o provato e si viene subito sanzionati e chiusi come attività. E’ corretto la vita di chiunque è un dono da preservare.

Il passaggio dal prodotto al servizio

Il futuro della cardioprotezione è un servizio, non un dispositivo

Il modello “tutto incluso” nasce proprio per rispondere a queste criticità. Non si tratta più di possedere un dispositivo, ma di affidare la cardioprotezione a un servizio strutturato, continuativo e monitorato. Il noleggio DAE è la nuova normalità nei progetti di cardioprotezione ed in essi rientrano solitamente:

  • fornitura del defibrillatore sempre aggiornato,
  • manutenzione programmata e straordinaria,
  • sostituzione automatica di batterie ed elettrodi,
  • monitoraggio dello stato operativo anche da remoto,
  • gestione delle scadenze consumabili DAE ( piastre/batterie)
  • gestione scadenze certificati BLSD e della documentazione,
  • formazione iniziale e aggiornamenti periodici,
  • realizzazione di video-training con il DAE acquistato
  • supporto post-evento in caso di utilizzo con reintegro in 24 ore

Questo approccio sposta il focus dalla singola attrezzatura alla prontezza reale del sistema di risposta all’emergenza.

Una maggiore affidabilità nel tempo

“Cardioprotezione moderna: meno burocrazia, più sicurezza con il noleggio”

Uno dei principali vantaggi del noleggio “chiavi in mano” è la garanzia di continuità. Il DAE non è solo presente, ma costantemente operativo e conforme alle normative vigenti. Le responsabilità tecniche e organizzative vengono condivise – o in parte trasferite – al fornitore del servizio, riducendo il rischio di errori o dimenticanze.Oltre a questo i nuovi DAE in caso di utilizzo, inviano messaggi di alert ai preposti, datore di lavoro , 118. Questo riduce a “zero” il tempo di attivazione del “first responder team”, che spesso è un punto critico. Perché acquistare un DAE non basta più: nasce quindi la “cardioprotezione integrata”, e si passa dal possesso alla gestione attraversando così una  rivoluzione silenziosa dei DAE a noleggio.

n contesti complessi o con turnover di personale, questo aspetto è particolarmente rilevante: la cardioprotezione non dipende più dalla buona volontà del singolo referente interno, ma da un sistema strutturato e funzionale, in grado di garantire un risultato standard minimo….sempre.
Questo sitema riesce a migliorare notevolmente la gestione di eventi complessi, come la gestione di un arresto cardiaco.
Prepararsi alla gestione di una “crisi”, significa stabilire una cultura e diffondere ad ogni livello, in modo che tutti siano pronti ad intercettare il problema, e sappiano come agire.
Parliamo quindi di cardioprotezione efficace, ovvero quando il valore è nel servizio, non solo nell’apparecchio.

Un modello più sostenibile anche dal punto di vista economico

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il noleggio non è solo una scelta organizzativa, ma spesso anche economica. I costi sono prevedibili, diluiti nel tempo e comprensivi di servizi che, nel modello tradizionale, risultano frammentati e spesso sottovalutati.

Inoltre, il rischio di dover affrontare spese impreviste – come la sostituzione urgente di componenti scaduti o la riparazione di un DAE non più in garanzia – viene drasticamente ridotto generando un nuovo paradigma per la cardioprotezione: il modello “chiavi in mano”.

Più attenzione alle persone, non solo ai dispositivi

La cardioprotezione 2.0 mette al centro le persone. Non basta avere un defibrillatore: serve che qualcuno sappia usarlo, si senta legittimato a intervenire e operi in un contesto chiaro e organizzato. I modelli “tutto incluso” tendono a valorizzare questo aspetto attraverso formazione continua, simulazioni e supporto operativo.

È un cambio di prospettiva importante: dalla semplice conformità normativa alla vera efficacia in caso di arresto cardiaco.

Conclusioni

Il passaggio dall’acquisto del DAE al noleggio “tutto incluso” rappresenta una naturale evoluzione dei progetti di cardioprotezione. Un’evoluzione che risponde a esigenze concrete di affidabilità, semplicità gestionale e sicurezza reale.
E sempre più spesso esistono soggetti che forniscono un progetto”chiavi in mano” che include lo studio, la progettazione, la realizzazione del piano di emergenza, la formazione del personale e il posizionamento di DAE di nuova generazione teleconnessi e monitorati 365/24.

In un ambito dove il fattore tempo e la prontezza operativa fanno la differenza tra la vita e la morte, la cardioprotezione non può più essere vista come un investimento una tantum, ma come un servizio continuo, integrato e sempre pronto. Questa è, oggi, la vera cardioprotezione 2.0.

 

da un’articolo scritto e redatto dal dr. Marco Squicciarini
https://progetticardioprotezione.com/cardioprotezione-nelle-aziende-e-nei-comuni-il-modello-a-noleggio-che-sostituisce-lacquisto-includendo-i-servizi/
03 gennaio 2026